L’apprendimento è un processo complesso che nasce dall’interazione tra maturazione neurobiologica, esperienza, emozioni e contesto. Dal punto di vista scientifico, apprendere significa modificare in modo stabile le reti neurali attraverso l’esperienza, permettendo al bambino di acquisire competenze cognitive, linguistiche, motorie ed emotive sempre più organizzate e funzionali.
Nel corso dello sviluppo, però, possono emergere fragilità che interferiscono con il percorso scolastico. I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) – dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia – riguardano difficoltà circoscritte a specifiche abilità, in presenza di un funzionamento cognitivo nella norma, come definito dalla Consensus Conference sui DSA e riconosciuto dalla normativa ministeriale (Legge 170/2010 e Linee Guida MIUR).
I Bisogni Educativi Speciali (BES) comprendono invece un’area più ampia di difficoltà, che possono essere transitorie o permanenti, e includono fattori emotivi, relazionali, linguistici o socio-culturali (Direttiva Ministeriale 27/12/2012). L’ADHD, approfondito dalla Consensus Conference dedicata, si caratterizza invece per difficoltà di attenzione, impulsività e iperattività, con un impatto significativo sulla vita scolastica e quotidiana.
Riconoscere precocemente queste difficoltà e intervenire in modo mirato, grazie al supporto di professionisti qualificati, è fondamentale per tutelare il benessere emotivo dei bambini e favorire traiettorie di sviluppo più armoniche. Prendersi cura di queste fragilità significa aiutare i propri figli a vivere la scuola con maggiore serenità, valorizzando le proprie risorse personali.