La psicologia scolastica è una disciplina che lavora dentro e intorno alla scuola per favorire il benessere, l’apprendimento e lo sviluppo completo di bambini e ragazzi. Come evidenziano gli articoli della prof.ssa Maria Cristina Matteucci (Associazione Italiana di Psicologia Scolastica), non si occupa solo di difficoltà individuali, ma del funzionamento dell’intero contesto scolastico: studenti, insegnanti, famiglie e relazioni.
Nel mondo, soprattutto nei paesi europei e nordamericani, la psicologia scolastica è una presenza stabile e riconosciuta, integrata nei sistemi educativi e coinvolta nella prevenzione, nella progettazione educativa e nel supporto alle decisioni della scuola.
In Italia, invece, è spesso ridotta allo “sportello d’ascolto”, pensato come risposta a un problema già emerso.
Il confronto mostra la necessità di una psicologia scolastica che faccia rete con scuola, servizi e istituzioni, diventando un’interlocutrice qualificata per definire priorità e obiettivi di intervento. Uno strumento che aiuti la scuola a valorizzare pienamente il suo compito fondamentale: accompagnare lo sviluppo globale dei bambini sul piano cognitivo, emotivo, relazionale e sociale.